Anche l'ozono uccide: studio americano

Redazione DottNet | 12/03/2009 19:20

medicina pneumologia

Non solo il particolato, ma anche altre componenti inquinanti presenti nelle nostre città fanno male alla salute.

Infatti l'esposizione all'ozono terrestre, uno degli 'ingredienti' principali dello smog metropolitano, aumenta il rischio di morire di malattie respiratorie fin del 50%. E' quanto emerge da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da George Thurston della New York University School of Medicine e da Michael Jerrett della University of California a Berkeley, il primo ad occuparsi delle conseguenze a lungo termine dell'ozono sul territorio. L'ozono terrestre (diverso da quello atmosferico che invece ci protegge dalla radiazione ultravioletta) è un inquinante che viene prodotto o dai tubi di scappamento delle macchine o dalle industrie. Finora si era dimostrato che picchi di ozono terrestre registrati in certe giornate dalle centraline erano correlabili nei giorni a seguire ad attacchi d'asma e altri problemi respiratori, ma mai si era fatto uno studio a lungo termine sull'esposizione all'ozono terrestre. Gli esperti hanno considerato qualcosa come 450.000 persone seguite dal 1982 al 2000, di cui 118.777 sono morte per diverse cause nel corso dello studio. Considerando le cause di morte e incrociando questi dati con quelli sulle concentrazioni di ozono terrestre della città in cui i partecipanti deceduti vivevano, è emerso che l'ozono aumenta il rischio di morte per malattie respiratorie fino al 50% in più nelle città in cui la sua concentrazione e' risultata maggiore.