'Ablazione a microonde' ad Avellino nuova tecnica per trattare i tumori

Redazione DottNet | 16/03/2009 15:32

Contro i tumori al fegato una nuova tecnica mininvasiva, 'ablazione a microonde', nell'Unità Fegato dell'azienda ospedaliera 'San Giuseppe Moscati' di Avellino. Il suo utilizzo, già sperimentato con successo su tre pazienti non operabili per metastasi epatiche, permette di rimuovere i tumori epatici con estrema precisione, grazie al calore generato da un elettrodo. Questa procedura - spiega una nota - recentemente avviata in alcuni centri italiani, rappresenta una valida e più efficace alternativa alla termoablazione in radiofrequenza, già praticata nell'Unità Fegato del 'Moscati' da oltre un decennio.

La particolarità dei tre interventi finora effettuati al 'Moscati' - spiega Salvatore D'Angelo, Direttore dell'Unità Fegato - è consistita nell'utilizzare l'energia prodotta dalle microonde per agire sui vasi che irroravano la zona sede delle lesioni tumorali come una sorta di embolizzazione parenchimale, in altri termini inducendo un infarto del tessuto tumorale". I potenziali candidati a interventi di ablazione a microonde sono pazienti con tumori primitivi (epatocarcinomi, colangiocarcinomi) o secondari (metastasi a partenza da altri distretti) giudicati non operabili chirurgicamente perché a rischio d’insufficienza epatica severa. La nuova procedura va ad affiancare le terapie mediche oncologiche classiche, migliorandone i risultati.

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