Esperti contro Legge 40, coppie italiane costrette a 'esilio riproduttivo'

Redazione DottNet | 16/03/2009 16:22

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Le coppie italiane che ricorrono alla fecondazione assistita avranno, in un caso su 4, due gemelli. E per il 5% il parto sarà trigemellare, con rischi per la donna e i bambini. Un trend opposto a quello degli altri Paesi europei, dove ogni anno si registra una lenta ma costante diminuzione delle nascite multiple, tanto che l'incidenza di gravidanze trigemine è ridotta quasi allo 0%.

L'anomala situazione della Penisola è conseguenza della legge 40 sulla fecondazione assistita, in vigore dal 2004, sottolineano gli esperti, italiani e stranieri riuniti a Venezia per il XIII Congresso mondiale della International Academy of Human Reproduction. Questa normativa "penalizza le italiane - sottolinea Pasquale Patrizio, Direttore del Centro della fertilità dell'Università di Yale, negli Usa - e ha effetti paradossali: sono in crescita i parti multipli nelle donne giovani (under 37) ed è aumentato il numero di cicli necessari per ottenere le stesse chance di successo, soprattutto nelle aspiranti mamme con più di 38 anni. Si tratta di un'anomalia che ci vede da soli fra tutti i Paesi occidentali e che costringe le donne ad un vero e proprio 'esilio riproduttivo'", spiega l'esperto. A un anno dall'entrata in vigore, il numero delle coppie che avevano varcato i confini nazionali era quasi triplicato (3.610) e a fine del 2006 era cresciuto ulteriormente (4.173). "Il nostro obiettivo è partire dai dati e dal raffronto con altri Paesi per portare al legislatore elementi concreti in base a cui valutare l'impatto delle norme adottate", afferma Andrea Genazzani, Direttore della cattedra di Ostetricia e ginecologia all'Università di Pisa e Presidente del Congresso, occasione di confronto fra esperti italiani e stranieri su questi temi.