Studio, anticolesterolo rosuvastatina dimezza rischi ictus

Redazione DottNet | 17/03/2009 12:37

L'anticolesterolo rosuvastatina promette di dimezzare i rischi di ictus. E' quanto
emerge da una nuova analisi sullo studio Jupiter, presentata di recente a San Diego, in California, durante l'International Stroke Conference. "Sono dati che focalizzano i risultati già osservati nell'analisi generale dello studio Jupiter", spiega in una nota diffusa dal gruppo farmaceutico anglo-svedese AstraZeneca Claudio Rapezzi, dell'Istituto di cardiologia del Policlinico S.Orsola Malpighi di Bologna.
 

"Secondo questi dati - precisa - rosuvastatina 20 milligrammi è in grado di dimezzare il rischio di eventi cardio-cerebrovascolari (tra cui l'ictus), riducendone l'incidenza del 48%, con significatività statistica rispetto a placebo". Un effetto osservato "negli uomini e nelle donne che, pur avendo livelli di colesterolo normali, hanno tuttavia livelli elevati di proteina C-reattiva" nota come 'spia' di infiammazione.
L'analisi presentata negli Usa "valuta l'efficacia di rosuvastatina 20 mg in diversi sottogruppi - continua Rapezzi - in particolare gli anziani over 70, i fumatori, gli ipertesi e i soggetti a rischio cardiovascolare elevato secondo il punteggio Framingham.
Tutti con livelli basali di proteina-C reattiva pari o superiori a 5 mg/litro. In questi soggetti - sottolinea l'esperto - l'analisi conferma dunque i benefici evidenti in prevenzione primaria degli eventi cardio e cerebrovascolari anche in pazienti a rischio relativamente elevato, ma con livelli di colesterolo nella norma".
L'uso di rosuvastatina, continua il comunicato, non ha aumentato il rischio di ictus emorragico; il farmaco è risultato inoltre ben tollerato in circa 9 mila pazienti esaminati in Jupiter.
"L'ictus è la terza causa di morte nei Paesi sviluppati - ricorda Michael Cressman, direttore AstraZeneca per la Ricerca clinica in area cardiovascolare - Nel mondo colpisce ogni anno 15 milioni di persone, uccidendone 5 milioni e lasciandone altri 5 milioni afflitti da invalidità permanenti quali paralisi, deficit cognitivi, problemi dell'eloquio, difficoltà emotive, problemi nella gestione quotidiana della vita e dolore". I risultati iniziali del trial Jupiter, presentati per la prima volta nel novembre 2008 al Congresso annuale dell'American Heart Association e pubblicati sul 'Nejm' - prosegue la nota di AstraZeneca - hanno associato all'assunzione di rosuvastatina 20 mg una riduzione degli eventi cardiovascolari maggiori (rischio combinato di infarto miocardico, ictus, rivascolarizzazione arteriosa, ricovero per angina instabile o morte per cause cardiovascolari) pari al 44% rispetto al placebo. Inoltre, il rischio combinato di infarto del miocardio, ictus o morte cardiovascolare nei pazienti in terapia con rosuvastatina 20 mg si è ridotto di quasi la metà (47%), termina il comunicato.

 

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