I ventidue farmaci sotto inchiesta non sono pericolosi per la salute

Farmaci | Redazione DottNet | 16/07/2008 17:02

I 22 farmaci al centro dell'inchiesta torinese nelle mani di Raffaele Guariniello non rappresentano un rischio per la salute.

La commissione di indagine ministeriale, nominata in seguito all'inchiesta torinese sulla registrazione irregolare di medicinali che ha portato all'arresto di 8 persone di cui due dell'Agenzia del Farmaco (Aifa), ha consegnato la prima relazione proprio su questo aspetto, il più delicato e urgente che aveva fatto ipotizzare il reato di ''disastro colposo'' ''Su 22 medicinali - ha spiegato il sottosegretario al Welfare con delega alla Salute Ferruccio Fazio - ben 21 portano già il foglietto illustrativo definitivo mentre il 22esimo è in corso di registrazione ma la differenza di informazioni fra il vecchio foglietto e quello nuovo è minima e comunque non tale da costituire una carenza di informazioni''. Si tratta, ha precisato Fazio che ha ricevuto la relazione dei tre esperti della commissione proprio in queste ore, così come previsto nella tempistica dell'indagine, per il 22/mo farmaco, ''più che altro una precisazione, nel bugiardino, rispetto ad alcuni studi che avevo portato a conclusioni per altro già riportate nel vecchio foglietto''. In sostanza le irregolarità sarebbero di carattere formale. La relazione così conferma quanto era già apparso la scorsa settimana dopo le prime verifiche al ministero. ''Non risultano elementi tali da adottare interventi amministrativi a tutela della salute pubblica'', spiegò il Ministero con una nota ufficiale. La commissione ministeriale, composta da tre esperti nominati dal Ministro del Welfare Maurizio Sacconi la scorsa settimana, ha anche confermato che ora la commissione proseguirà il suo lavoro di indagine e presenterà la relazione finale entro il prossimo 31 luglio. In questo mese si occuperà di accertare, ha aggiunto, ''se questi ritardi costituiscono casi isolati o se sono il sintomo di una più ampia difficoltà operativa dell'agenzia. Nel frattempo abbiamo raccomandato all'Aifa attenzione su questo tema affinchè cioè non si ripeta''. Per il futuro dell'agenzia Fazio ha rimandato ogni valutazione a fine giugno. ''Evidentemente tutto dipenderà dal tipo di deficienze strutturali che troveremo - ha concluso - e se dovessimo scoprire che queste sono gravi avremo un ventaglio di possibilità che dovrà essere considerato''.

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