Guidare o correre nel traffico avvelena il cuore

Redazione DottNet | 17/03/2009 15:39

Cattive notizie per chi si muove spesso, a piedi o in auto, nelle città assediate dal traffico. Lo smog e i veleni respirati possono, infatti, favorire l'infarto. E sembra che fra i soggetti più a rischio ci siano le donne e gli anziani. Non a caso le persone che hanno subito un attacco cardiaco, riferiscono spesso di essere state in mezzo al traffico poco prima del manifestarsi della crisi.
 

L'allarme arriva da uno studio tedesco, condotto dal team di Annette Peters, dell'istituto di epidemiologia dell'Helmholtz Zentrum di Monaco (Germania), per svelare potenziali fattori scatenanti dell'infarto.
In particolare, analizzando un gruppo di quasi 1.500 infartuati, i ricercatori hanno scoperto il ruolo dell'inquinamento. Infatti, ricostruendo i movimenti dei pazienti sopravvissuti, era tre volte più probabile che fossero stati in mezzo allo smog dei tubi di scappamento un'ora prima dell'attacco cardiaco. Non solo. Gli studiosi hanno rilevato un piccolo ma significativo aumento del rischio di infarto anche entro le sei ore successive all'esposizione al traffico.
Il fatto di essere chiusi all'interno di un mezzo non protegge dai veleni dell'aria. Guidare un'auto, spiegano i ricercatori, è la fonte più comune di contatto con lo smog, ma lo è anche l'utilizzo dei trasporti pubblici, o l'andare in bici in città.
 

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