PSA e sopravvivenza relativa al carcinoma della prostata localizzato

Redazione DottNet | 19/03/2009 13:08

Ricercatori dell’University Hospital di Lund, in Svezia, hanno valutato il valore predittivo dei livelli di PSA ( antigene prostatico specifico ) in uno studio di coorte analizzando la sopravvivenza relativa in tutti gli uomini con tumore della prostata localizzato, registrati nel Swedish National Prostate Cancer Register ( NPCR ) dal 1996 al 2005. Nel registro NPCR sono stati identificati tutti gli uomini di età inferiore a 75 anni con tumore localizzato.

 

I numeri dei sopravvissuti attesi e osservati sono stati calcolati in base a stratificazione per i livelli di PSA e 3 categorie di differenziazione del tumore ( grado di Gleason 2-6, 7 e 8-10 ). L’analisi statistica ha evidenziato per tutti e tre i gruppi una correlazione negativa tra i livelli di PSA e la sopravvivenza relativa negli uomini con valori di PSA inferiori a 4 ng/ml e una correlazione positiva per gli uomini con PSA maggiore di 4 ng/ml. La correlazione è risultata significativa per tutti i gruppi, ma la correlazione negativa tra PSA e sopravvivenza relativa è apparsa molto più pronunciata nel gruppo con grado di Gleason 8-10 rispetto agli altri due gruppi. La dimostrazione di una correlazione inversa tra il livello di PSA e la sopravvivenza relativa nel gruppo di uomini con PSA inferiore a 4 ng/ml indica la presenza di un piccolo ma significativo sottogruppo di pazienti con tumori indifferenziati che hanno cellule che hanno perduto la loro capacità di secernere PSA. Questo gruppo dovrebbe essere preso in considerazione quando si decide un trattamento e quando si sceglie un livello di cut-off nei programmi di screening basati sui livelli di PSA.
 

 

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