Amminoguanidina migliora la cistite emorragica indotta dalla ciclofosfamide

Urologia | Redazione DottNet | 19/03/2009 13:10

Per evidenziare il meccanismo attraverso cui l’aminoguanidnina (AG) protegge dalla cistite emorragica indotta dalla ciclofosfamide (CP) è stato condotto uno studio preclinico su cavie in cui si è sviluppata cistite emorragica dopo la somministrazione intraperitoneale di CP 150mg/Kg. Un’ora Prima della somministrazione di CP alle cavie è stato somministrato AG 200mg a livello intraperitoneale.

Al gruppo di controllo è stata somministrata una soluzione fisiologica. Il pre-trattamento con AG ha migliorato l’emorragia indotta dalla CP. Infatti, AG è in grado di antagonizzare gli effetti indotti dalla CP tra cui: l’aumento delle concentrazioni di nitrati, la nitrazione della tirosina, l’attivazione della poliadenosinribosiodifosfato polimerasi (PARS) ed il ripristino dell’attività della perossido dismutasi, enzima sensibile ai perossi-nitriti. Questi dati confermano l’efficacia di AG nel ridurre la cistite emorragica indotta dalla ciclofosfamide e dimostrano che il meccanismo d’azione è correlato all’inibizione della nitrazione proteica e dell’attivazione della PARS. In conclusione, l’aminoguanidina riduce l’urotossicità indotta dalla ciclofosfamide e determina un aumento della tollerabilità del farmaco.

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