Aumentano in Europa i casi di candida: epidemie negli ospedali

Infettivologia | Redazione DottNet | 24/04/2018 16:32

Ecdc, tra il 2013 e 2017 in Ue 620 segnalazioni

Aumentano in Europa i casi di infezioni da Candida resistenti ai farmaci. Il primo è stato identificato nel 2009 in Giappone e da allora sono andati crescendo, provocando focolai di epidemie negli ospedali e nelle strutture sanitarie nei cinque continenti. Nell'Unione europea il numero dei casi è aumentato parecchio dal dicembre 2016, e dal 2013 al 2017 ne sono stati registrati 620. A segnalarlo è l'ultimo bollettino del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), che esprime una certa preoccupazione.  

Si tratta infatti di infezioni che risultano difficili da identificare per i laboratori e poco conosciute. La candida è un'infezione fungina causata da lieviti, che si diffonde facilmente negli ospedali. "Le strutture sanitarie europee devono essere più informate, preparare i loro laboratori, e adottare misure di controllo maggiori per evitare epidemie al loro interno", commenta Dominique Monnet, dell'Ecdc. "Sono prevedibili nuovi focolai epidemici. E' preoccupante quindi che alcuni paesi non abbiano nei loro laboratori la capacità per fare questo tipo di analisi, o informazioni sui casi di Candida a livello nazionale", continua Monnet. Le infezioni da Candida auris in particolare possono essere pericolose per chi ha già altre malattie o un sistema immunitario indebolito. Questo fungo può sopravvivere per settimane e richiede speciali disinfettanti, visto che quelli usati di solito negli ospedali non sono efficaci.

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