Prostata a rischio per oltre 9 mln Italiani, aglio e tè verde per difendersi

Redazione DottNet | 19/03/2009 16:24

Più di nove milioni di Italiani a rischio di cancro della prostata. Nel nostro Paese sono 23 mila l'anno i nuovi casi di questo tumore, in aumento del 25% rispetto a quattro anni fa, quando la stima era di 17 mila. Questi i numeri evidenziati a Roma da Mauro Dimitri, Presidente della World Foundation of Urology, in occasione della presentazione della terza Settimana di prevenzione organizzata dalla fondazione con il patrocinio della Fao, dell'Unesco e della presidenza del Consiglio dei ministri.

 

Sono oltre nove milioni gli Italiani potenzialmente a rischio di ammalarsi di tumore alla prostata: hanno superato i 50 anni di età e rientrano dunque nella categoria più a rischio di contrarre quella che, con un'incidenza del 12%, è diventata la prima neoplasia che colpisce l'uomo. "L'accento della campagna di prevenzione, oltre che sull'importanza di effettuare controlli periodici dai 45 anni in su o dai 40 se si hanno casi in famiglia - ha spiegato Dimitri - quest'anno è posto sull'alimentazione, indicata come principale fattore ambientale in grado di influenzare la crescita e la progressione della malattia. Nei Paesi asiatici, dove la dieta è ricca di ortaggi e proteine della soia, ma povera di grassi di origine animale, c'è infatti una bassa incidenza di tumori alla prostata". Largo spazio dunque a frutta e verdura sulla tavola: gli alimenti ricchi di licopene, micronutriente contenuto soprattutto nei pomodori, l'aglio, il tè verde e il melograno sono i cibi più consigliati per una dieta proteggi-prostata.

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