Fimmg: Def, più investimenti e responsabilità da parte del governo

Sindacato | Redazione DottNet | 29/04/2018 17:51

Scotti, a rischio il futuro produttivo del Paese

"Sono necessari maggiori investimenti e responsabilità di governo per la Sanità ma anche per il futuro produttivo del Paese". Lo afferma il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, in merito al Documento di economia e finanza (Def) approvato dal governo. "Se l'attuale Def ormai consolida che il rapporto fra spesa sanitaria e Pil inizierà a crescere solo a partire dal 2022 - rileva Scotti in una nota - non è invece più sopportabile che non vengano individuate al suo interno nuove forme di investimento e opportunità di finanziamento come ad esempio la defiscalizzazione su innovazione tecnologica, la decontribuzione su nuove assunzioni, che da tempo riteniamo necessari, in assenza di un aumento del Fondo sanitario nazionale, a sviluppare una medicina territoriale capace di garantire un livello di assistenza adeguato al cambiamento demografico ed epidemiologico della popolazione italiana, con particolare riferimento alle presa in carico dei pazienti cronici e allo sviluppo dell'ICT, e particolare riguardo alla telemedicina".   "La mancanza di un Governo - prosegue Scotti - non permette di portare avanti scelte di natura economico-finanziaria nel breve e medio termine, in un Paese in cui i lavoratori, la cui età media a 45 anni è la più alta d'Europa, sono obbligati a rimanere attivi fino al settantesimo anno di età, e dove la fascia di età 60-70 è sempre più interessata dalle malattie croniche". Dunque, conclude, "dobbiamo restare a lavoro più a lungo e in buona salute. Con quali costi per il nostro sistema previdenziale e sanitario, con quali nuovi modelli assistenziali?".

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