Rinnovo contratto: Aran rigetta le proposte dei sindacati

Sindacato | Redazione DottNet | 08/05/2018 10:29

Quici (Cimo): risultano "ancora penalizzanti le condizioni nei documenti"

Resta 'in salita' la trattativa per il rinnovo del contratto dei medici: al quarto incontro tecnico alla sede dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), infatti, risultano "ancora penalizzanti le condizioni nei documenti". Ad affermarlo è il sindacato medico Cimo che, per questo, chiede un "atteggiamento responsabile e un dialogo effettivo" e dice 'no' alle "imposizioni". "Siamo a dir poco sconcertati dall'atteggiamento dell'Aran che dimostra come non ci sia alcuna volontà di trattativa attuando una tattica di scavalcamento del sindacato finalizzata a un accordo al ribasso che, scontentando tutti, porterà a un'ulteriore demotivazione del personale medico, all'esodo verso la sanità privata e al peggioramento dei servizi di cura ai cittadini", afferma il presidente nazionale Cimo Guido Quici commentando il "rigetto da parte dell'Aran della quasi totalità delle proposte intersindacali sul primo punto ancora in discussione sul contratto, quello delle relazioni sindacali". "Non può sfuggire - afferma Quici in una nota - che questa vergognosa strategia delinea la volontà di penalizzare la categoria dei medici, imponendo di fatto testi precostituiti e accordi economici al ribasso". L'obiettivo di questa politica, avverte, "sembra essere la rinuncia di fatto all'investimento nella sanità pubblica, attraverso la vessazione dei medici che ancora oggi reggono sulle loro spalle il peso di un sistema in crisi e peggiorando di conseguenza i servizi ai cittadini, che già sostengono per le cure una spesa di tasca propria superiore ai 36 miliardi l'anno". 

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