Farmaceutica convenzionata: cala del 2% la spesa

Farmaci | Redazione DottNet | 16/05/2018 10:45

Aumenta invece la spesa per i farmaci acquistati dagli ospedali

Cala di quasi il 2% in un anno la spesa farmaceutica convenzionata, ovvero relativa a farmaci erogati dalle farmacie e a carico del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) previa presentazione della prescrizione medica.   Mentre cresce di quasi il 4% quella per i farmaci acquistati direttamente dagli ospedali e asl. E' quanto emerge dai dati elaborati da Federfarma con il contributo di Iquia e resi noti con una circolare.   Dei tre flussi che concorrono alla determinazione della spesa farmaceutica del Servizio Sanitario Nazionale (distribuzione diretta, consumi ospedalieri, convenzionata), quello relativo alla farmaceutica convenzionata che passa per il canale farmacia ammonta a 8,289 miliardi netti nel 2017, con un calo del -1,9% nel 2017 rispetto al 2016. La riduzione è dovuta alla diminuzione del numero delle ricette (-1,2% rispetto al 2016) e alla riduzione del prezzo medio dei farmaci.  

Questo a fronte di un incremento della spesa complessiva per farmaci acquistati direttamente dalle strutture pubbliche che nel 2017 è stato pari al +3,9%. E all'interno della spesa farmaceutica diretta cresce la quota distribuita tramite per medicinali erogati in distribuzione per conto (Dpc) è stato del +13,3% e quello del numero di pezzi dell'11%. "Le farmacie continuano a dare un rilevante contributo al contenimento dei costi - spiega Federfarma sul portale - con lo sconto per fasce di prezzo, che ha prodotto nel 2017 un risparmio di circa 415 milioni di euro, ai quali vanno sommati circa 67 milioni di euro derivanti dalla quota dello 0,64% di cosiddetto pay-back, posto a carico delle farmacie".

Sono state oltre 580 milioni le prescrizioni mediche consegnate in farmacia nel 2017, pari in media a 9,57 ricette per ciascun cittadino. Se cala il numero e il prezzo delle confezioni di medicinali erogati in convenzione, aumenta invece il peso del ticket. La cardioaspirina resta alla guida della top ten dei più prescritti, classifica in cui entra, forte di una crescita a due cifre, anche il farmaco generico contro diabete.  Nel 2017 le confezioni di medicinali erogate a carico del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) sono state oltre 1.103 milioni (-1,2% rispetto al 2016): ogni cittadino ne ha ritirato in farmacia in media 18,2, di prezzo medio pari a 9,42 euro (9,48 euro nel 2016).

L'incidenza sulla spesa lorda delle quote di partecipazione a carico dei cittadini, ovvero il ticket, è però aumentata, passando dal 14,2% del 2016 al 14,4% del 2017. In assoluto, nonostante un calo del -1,4% rispetto al 2016, la specialità medicinale più prescritta, resta la cardioaspirina. In forte aumento le prescrizioni del farmaco equivalente a base di metformina per il trattamento del diabete di tipo 2, col +17. Spostando l'attenzione dai singoli farmaci alle categorie terapeutiche più prescritte, nella top 10 del 2017 si collocano al primo posto gli inibitori della pompa acida (farmaci per gastrite, ulcera, reflusso gastrico), che tuttavia continuano a far registrare un calo dei consumi (-3,2% rispetto al 2016). Prosegue a spron battuto la crescita della prescrizione di vitamina D (+6,5% rispetto al 2016) e quella dei betabloccanti per la pressione alta (+5,3%).

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