Privacy e le farmacie: che cosa cambia da oggi

Farmacia | Redazione DottNet | 25/05/2018 08:29

Le strutture si stanno organizzando anche in sede regionale con incontri presso le sedi di Federfarma

Le farmacie, anche in sede regionale, si stanno attrezzando per affrontare nel modo più operativo le nuove norme sulla privacy in vigore dal 25 maggio: sicuramente la normativa di prossima applicazione- disciplinata da un regolamento dell’Unione Europea – avrà un forte impatto sulle farmacie, che quotidianamente entrano in contatto con i dati sensibili degli utenti. Federfarma Marche, in collaborazione con le associazioni provinciali e Promofarma, ha avviato incontri, molto partecipati, sul territorio regionale per facilitare la conoscenza della complessa normativa e trovare soluzioni per limitare al massimo il disagio recato al paziente – cliente . Obiettivo degli incontri formativi – cui hanno partecipato anche Bruno Foresti dell’ufficio legale di Federfarma e, l’amministratore delegato di Promofarma Fabrizio Zenobii – è stato quello di informare i farmacisti per rendere il processo di adeguamento il più semplice e ‘automatico’ possibile, ridurre al minimo il livello di rischio e tenere il passo con l’evoluzione normativa.

Il Gdpr è applicabile e direttamente operativo dal 25 maggio - precisa Bruno Foresti, funzionario dell’ufficio legale e data protection  officer di Federfarma - e tutte le farmacie dovranno porre in essere tutti gli adempimenti che già Federfarma ha annunciato nelle circolari, sebbene alcuni aspetti della normativa dovranno essere chiariti da questo decreto legislativo. Quello che resta da chiarire sono gli aspetti relativi ai dati sanitari su cui la normativa non è chiara, soprattutto per ciò che riguarda il consenso sui dati sanitari che per il Gdpr non è più necessario ma che per il legislatore italiano potrebbe tanto voler dire adeguarsi a questa apertura o mantenere la propria linea di restrizione”. Nelle prossime due settimane, dovranno arrivare i pareri delle commissioni parlamentari e del Garante della privacy e infine l’approvazione definitiva del testo di decreto da parte del Governo.

Pasquale D’Avella, presidente di Federfarma Marche, pone l’accento sul fatto che “ grande novità delle norme, dettate dal regolamento europeo è il principio della responsabilizzazione, in altre parole non sussiste più un elenco predefinito di misure e il titolare del trattamento deve attivare misure tecniche e organizzative adeguate per garantire che questo sia effettuato conformemente al regolamento”.

“E’ certamente – rileva – una nuova onerosa incombenza per il farmacista ed anche per il cliente che potrebbe subire limitati disagi, nella convinzione che ogni azione è finalizzata a tutelare maggiormente la salute dei cittadini e garantire sempre più professionalità alla farmacia”.

 “Sono 6mila, ad oggi, - ha spiegato Nicola Stabile, presidente di Promofarma – i colleghi che hanno ritenuto di sposare il progetto di Federfarma realizzato grazie alla piattaforma informatica Farmaprivacy. E questo è motivo di orgoglio perché ci dà la possibilità di istituire il codice di condotta che è previsto dal Gdpr, con un relativo valore aggiunto sindacale enorme. In questi concitati giorni, ci sono state delle mancanze determinate proprio dal grande afflusso di dati, ma abbiamo cercato di ridurre al minimo i disagi per i colleghi mettendo a disposizione 20 centralinisti. Bisogna vedere - continua Stabile - il Gdpr come una opportunità e non come una costrizione, d’altro canto l’impianto normativo è basato sulla prevenzione e non sulla punizione. I colleghi hanno capito che lo sforzo da fare va nella direzione di migliorare le condizioni della categoria nell’interesse stesso di questa. Da oggi, dunque, sarà operativo il nuovo modo di intendere il trattamento dei dati e ci si dovrà quindi adeguare”, conclude Stabile. Farmaprivacy consente la valutazione dei rischi, la redazione e la detenzione del registro delle attività di trattamento, l’individuazione delle misure tecniche e organizzative adeguate, la redazione delle designazioni a responsabile ed incaricato al trattamento e delle informative e la gestione degli adempimenti relativi al data breach, cioè la violazione dei dati personali. Comprende, inoltre, un corso di formazione a distanza di dieci ore, che riconosce quindici crediti Ecm, destinato al titolare e a tutti i suoi collaboratori, anche non farmacisti.
 

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