Sindrome di Marfan, al via i test per nuovi farmaci

Farmaci | Redazione DottNet | 24/03/2009 13:51

Testare l'efficacia di una nuova combinazione di farmaci nella prevenzione della rottura dell'aorta a cui vanno incontro i pazienti affetti dalla sindrome di Marfan, malattia genetica che colpisce l'impalcatura del nostro organismo.

 E' questo l'obbiettivo dello studio clinico finanziato in parte da Telethon e coordinato da Eloisa Arbustini del Centro Malattie Genetiche Cardiovascolari del Policlinico San Matteo di Pavia. Il trial, ufficialmente registrato presso i National Institutes of Health e l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), è in corso di pubblicazione sul Journal of Cardiovascular Medicine, durerà quattro anni e coinvolgerà 291 pazienti. Oltre a valutare la validità della somministrazione contemporanea del losartan (antipertensivo appartenente alla classe dei sartani che in laboratorio si è dimostrato in grado di prevenire la dilatazione e il danno strutturale a carico dell'aorta), e del nebivololo, (beta-bloccante in grado di ridurre la pressione sanguigna, e favorire l'elasticità della parete aortica), la ricerca punta a individuare eventuali fattori che possano influire sulla risposta individuale ai diversi farmaci, in modo da poter 'personalizzare' sempre di più la terapia. Inoltre, tutti i soggetti arruolati hanno avuto una diagnosi genetica della sindrome di Marfan e quindi è azzerato il rischio di includere nello studio pazienti con malattie 'Marfan-simili'. I pazienti saranno divisi in maniera casuale in tre gruppi: uno riceverà solo il losartan, un altro soltanto il nebivololo e l'ultimo entrambi i farmaci. Ai ricercatori spetterà invece il compito di valutare a 2 e 4 anni dall'inizio della terapia gli effetti di ciascun trattamento sulla progressione della dilatazione aortica.

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