GSK cambia rotta e punta sui vaccini

Redazione DottNet | 24/03/2009 17:52

GlaxoSmithKline cambia rotta: con l'obiettivo di non dover più dipendere dai farmaci 'blockbuster' e dai rischi che attualmente comportano, il gruppo britannico adotterà infatti un modello di business diverso, puntando sui vaccini e sui prodotti senza obbligo di ricetta.
 

Parlando alla Cowen & Co healthcare conference di Boston il Chief Executive Officer (Ceo) di Gsk, Andrew Witty, ha annunciato che la società ha in mente di operare acquisizioni in questi due settori, anche se non si tratterà di mega-fusioni. Si tratta di un modello, ha
spiegato Witty, che consentirà di evitare di dover fare ancora i conti con i problemi legati alla scadenza dei brevetti su importanti farmaci. "Non si può mai essere sicuri di non dover affrontare problemi di protezione commerciale o legati alla sicurezza di un prodotto - ha detto il Ceo - ma bisogna plasmare il business in modo da superare il passato e affrontare gli ostacoli facendone tesoro". Il business farmaceutico sarà così diviso in un gruppo di prodotti che avranno un valore minore a livello individuale, ma che tutti insieme assicureranno maggior stabilità all'azienda. "E se un brevetto scadrà - evidenzia Witty - sarà più facile provvedere".
Il numero uno di Gsk ha fatto sapere di vedere opportunità nel settore dei vaccini pediatrici e terapeutici. L'attenzione alla ricerca e allo sviluppo rimarrà altissima, ma la società non presterà più attenzione solo al fatto che un nuovo farmaco raggiunga il mercato, ma anche che divenga rimborsabile. Sforzi importanti saranno impiegati dunque per fare le opportune verifiche prima che il prodotto raggiunga gli ultimi stadi di sviluppo.

 

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