Melazzini, dopo il primo anno di vita meno farmaci

Aifa | Redazione DottNet | 14/06/2018 14:34

Le sfide future arrivano da nuove terapie: il nodo resta la sostenibilità della spesa

 "Il consumo di farmaci, che è abbastanza elevato nel primo anno di vita, va a calare negli anni successivi. Nell'età pediatrica l'aderenza terapeutica e l'appropriatezza sono maggiori rispetto alla fascia adulta". Lo ha detto il direttore generale dell'Aifa, Agenzia italiana del farmaco, Mario Melazzini, in occasione della cerimonia di apertura del 74esimo congresso della Società italiana di pediatria (Sip). Per Melazzini uno dei nodi e' la sostenibilità del sistema. "Le criticità nella spesa farmaceutica pediatrica - ha aggiunto - sono legate al fatto che dobbiamo avere la certezza dell'appropriatezza prescrittiva e soprattutto della corretta aderenza terapeutica, cosa che è semplice per il bimbo grazie alla presenza dei genitori, però c'è sempre il problema del corretto utilizzo del farmaco".

"Le sfide future - ha sottolineato - interessano le terapie per i bambini, nello specifico quelle per le forme emato-oncologiche, la sicurezza dei farmaci pediatrici, le sperimentazioni cliniche e in particolare le terapie avanzate, cellulari, geniche, assicurando al contempo la sostenibilità della spesa farmaceutica. Come Agenzia stiamo mettendo in atto tutti gli strumenti a norma vigente per cercare di contenere la spesa e soprattutto garantire che tutti i pazienti possano avere a disposizione in modo omogeneo su tutto il territorio la terapia per loro più appropriata". In generale, ha ricordato Melazzini, il 30% della popolazione ha patologie croniche degenerative che impattano per il 70% sulle risorse del Fondo sanitario. 

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