Nuove generazioni di depresse schiave di drink, droga e farmaci

Psichiatria | Redazione DottNet | 27/03/2009 13:02

Schiave del blister: mai a letto senza una maxi dose di sonniferi. E inseparabili dal drink e dalla sniffata serale, unica via per distrarsi dallo stress schiacciante di dover tenere in piedi carriera e famiglia. Sono le nuove generazioni di depresse. Mamme super impegnate o donne sole e maniache del lavoro. La via di fuga per loro si chiama alcol e droga. Un fenomeno in aumento, secondo gli addetti ai lavori che si vedono arrivare nei centri specializzati casi sempre più complessi, in cui la depressione è scatenata o alimentata da una serie di fattori.

 

Fra questi l'abuso di sostanze che di anno in anno dilaga. A segnalare la tendenza è Claudio Mencacci, Direttore del Dipartimento di neuroscienze del Centro di depressione donna attivo nell'ospedale Fatebenefratelli di Milano. "I dati ci dicono che in Italia, come nel resto d'Europa, la depressione femminile sta aumentando", avverte l'esperto durante un convegno sulla depressione in rosa che si è svolto nel capoluogo lombardo. Sotto accusa "il netto aumento della quantità di lavoro e di stress cui la donna è sottoposta, i disturbi del sonno sempre più frequenti soprattutto nelle grandi città, l'escalation di episodi di violenza fra le pareti domestiche, uno dei fattori ad alto rischio". Al quadro si aggiunge l'abuso di sostanze stupefacenti e alcol nelle donne, "una concausa che la comunità scientifica sta osservando sempre di più nei nuovi casi di depressione", osserva Mencacci. L'identikit delle vittime del mal di vivere? Regine degli happy hour che non nascondono la mania del bicchiere, insonni farmaco-dipendenti, 'stregate' dalla cocaina.

 

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