Biotestamento: per Fnomceo serve una pausa di riflessione

Redazione DottNet | 27/03/2009 19:22

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Una ''doverosa pausa di riflessione alla politica'', per consentire di giungere a ''un diritto mite e condiviso nella certezza di un'Etica forte delle persone e della comunità''.

E' quanto chiede la Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, riunito a Roma, dopo l'approvazione, da parte del Senato, del disegno di legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento. In un documento approvato all'unanimità dai presenti, il comitato centrale della Fnomceo sottolinea, tra le altre cose, che ''nutrizione e idratazione artificiali sono, come da parere pressochè unanime della comunità scientifica, trattamenti assicurati da competenze mediche e sanitarie''. ''Chiediamo che il processo legislativo, peraltro caratterizzato da forti contrasti politico-istituzionali - scrive la Fnomceo - faccia una doverosa pausa di riflessione, per consentire lo sviluppo di un confronto nella società che aiuti il Parlamento a dispiegare, su questa materia così intima e delicata, un diritto mite e condiviso nella certezza di un'Etica forte delle persone e della comunità''. ''Il testo - prosegue il documento - sarà oggetto di un'approfondita valutazione in ragione dei principi e delle indicazioni contenute nel nostro Codice Deontologico, che rappresenta il punto di equilibrio di sensibilità e culture differenti, nel pieno rispetto delle regole costituzionali fondanti la nostra comunità civile''. ''L'autonomia decisionale del paziente, che si esprime nel consenso/dissenso informato, rappresenta l'elemento fondante della moderna alleanza terapeutica al pari dell'autonomia e della responsabilità del medico; in questo equilibrio, alla tutela della libertà di scelta del paziente deve corrispondere la tutela della libertà del medico, in ragione di scienza e coscienza (obiezione)''. ''Questo straordinario incontro, ogni volta unico e irripetibile, di libertà e responsabilità non ha per il nostro Codice Deontologico natura meramente contrattualistica, ma esprime l'autentico e moderno ruolo professionale e civile del medico nell'esercizio delle sue funzioni di tutela''. ''Sotto questo profilo, cioè quello delle tutele, anche alla luce di un dibattito tecnico-scientifico talora contraddittorio, riteniamo che le attuali conoscenze diagnostiche, prognostiche, terapeutiche ed assistenziali, relative agli stati vegetativi, richiedano ulteriori approfondimenti, anche mediante la predisposizione di studi osservazionali coordinati in modo da garantire l'esercizio delle scelte più appropriate sia del paziente sia del medico''. ''Nel merito - conclude la Fnomceo - una questione fondamentale è rappresentata dalla predisposizione di una rete efficace ed accessibile di servizi di sostegno alle famiglie impegnate nel ruolo di assistenza''.