Pensioni Enpam: arriva la rivalutazione Istat

Previdenza | Redazione DottNet | 30/03/2009 15:05

Anche quest’anno, con la mensilità di marzo, arriva l’indicizzazione delle pensioni liquidate dall’Enpam in favore di medici e odontoiatri e loro superstiti.
La variazione del numero indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati dell’anno 2008 rispetto all’anno 2007, come rilevata dall’Istat nell’apposito comunicato di fine gennaio, è stata pari al 3,23%. Le pensioni dei Fondi Enpam in godimento alla data del 31 dicembre 2008 saranno quindi maggiorate secondo i seguenti scaglioni:

 

• 2,42% (corrispondente al 75% dell’incremento percentuale del 3,23% fatto registrare nell’anno 2008 dall’indice Istat) fino al limite di quattro volte il trattamento minimo Inps (corrispondente ad un importo annuo di € 23.065,12, e ad un importo mensile di € 1.922,09);
• 1,62% (corrispondente al 50% di 3,23%) oltre tale limite.

I criteri di indicizzazione delle pensioni Enpam attualmente in vigore sono contenuti nell’art. 5 dei Regolamenti dei Fondi Speciali di Previdenza (per i medici e gli odontoiatri convenzionati o accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale) e nell’art. 26 del Regolamento del Fondo di previdenza generale (cui contribuiscono tutti i medici e gli odontoiatri iscritti all’Albo).
Le rivalutazioni decorrono dal mese di gennaio, ma vengono pagate a marzo per motivi tecnici legati alla pubblicazione dell’indice Istat; con la mensilità di marzo verranno quindi pagati anche gli incrementi arretrati di gennaio e febbraio. Molti pensionati però non se ne accorgeranno neppure, perché sempre da marzo verrà attivata la trattenuta mensile delle addizionali Irpef regionali e comunali, anch’essa comprendente che rischiano di assorbire i benefici derivanti dall’indicizzazione.
Il Presidente Enpam Parodi, in occasione dell’approvazione dell’ultimo bilancio preventivo per il 2009, aveva comunicato l’intenzione, salutata dall’approvazione di tutti, di modificare l’indicizzazione delle pensioni portandola al 100% dell’indice Istat e consentendo così l’integrale recupero del potere d’acquisto dei ratei.
Purtroppo i primi informali colloqui con i Ministeri vigilanti hanno gelato le attese: la situazione dei Fondi Enpam, per i quali gli ultimi bilanci tecnici hanno indicato che non esiste il prescritto equilibrio trentennale, non consente di assumere provvedimenti che comportino aumenti di spesa. L’unica speranza, in prospettiva, rimane quella di un’equiparazione ai criteri di rivalutazione in vigore per le pensioni pubbliche, comunque più vantaggiosi: 100% dell’indice Istat fino a 5 volte il minimo Inps e 75% per la sola quota eccedente. E’ questa la strada che l’Enpam intende percorrere, quando metterà mano alle prossime modifiche regolamentari.

 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato