Dormire poco raddoppia rischi malattie cardiache

Redazione DottNet | 04/08/2008 10:43

Cuore a rischio per i nottambuli e gli insonni. Dormire meno di sei ore a notte raddoppia le probabilità di malattie cardiache, secondo uno studio dell'università di Pittsburgh negli Usa. La mancanza di sonno, mettono in guardia i ricercatori, è tutt'altro che raccomandabile per la salute: favorisce ipertensione, colesterolo alto e obesità. E la sindrome metabolica, cioè quest'insieme di fattori di rischio, può a sua volta rendere difficile regolare i livelli di glucosio, aprendo le porte al diabete.

Lo studio ha coinvolto 1.214 persone fra i 30 e i 54 anni, evidenziando i pericoli a cui va incontro chi dorme poco. Pericoli che, però, sono gli stessi che corrono i dormiglioni: a quanto pare, anche passare troppe ore a letto fa male. Secondo i risultati della ricerca, infatti, dormire 7-8 ore a notte riduce del 45% il rischio di soffrire di questi disturbi rispetto a chi non si concede, per difetto o per eccesso, la giusta quantità di sonno. Dormire poco è, dunque, un nuovo fattore di rischio che si aggiunge a quelli 'classici' per la sindrome metabolica: fumo, alimentazione eccessiva e poco sana, sedentarietà. I più esposti sono, senza differenza di sesso, quanti si abbandonano alle braccia di Morfeo meno di sei ore a notte, che corrono un rischio doppio di malattie cardiovascolari. Un'altra ricerca, condotta dalla Warwick Medical School di Coventry, rilancia invece l'allarme che dormire poco aumenta le chance di ritrovarsi obesi.

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