In India almeno 56 morti per uso materiale medico 'riciclato'

Gastroenterologia | Redazione DottNet | 30/03/2009 22:48

Almeno 56 morti in India per l'uso di materiale medico infetto. Siringhe, aghi, attrezzature per fleboclisi, contenitori chirurgici. Tutti materiali lavati e riutilizzati. Un sistema messo a punto da un'organizzazione, scoperta, in India - nello Stato del Gujarat -, 'specializzata' nel recupero di materiale medico usato. E già si contano le vittime: nella Regione sono stati, dunque, almeno 56 morti e oltre 100 pazienti si sono ammalati di epatite B, riferisce l'agenzia Asianews.

Oltre 300 tonnellate di materiale sanitario di scarto sono state trovate in pochi giorni in ospedali privati, laboratori e centri medici nel distretto di Modasa. I vari strumenti erano stati lavati e confezionati in pacchi per essere venduti. Almeno 20 medici sono stati arrestati per avere usato o acquistato questo materiale. Due di loro, padre e figlio, sono accusati di omicidio colposo per avere trasmesso l'epatite usando la stessa siringa per più pazienti. Secondo molti, però, il fenomeno dura da anni. A farlo emergere solo la morte di
decine di persone, che hanno preso l'epatite proprio da medici e ospedali.
 

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