Tumori cistici epatici

Redazione DottNet | 30/03/2009 22:50

Cistadenoma e cistadeno-carcinoma sono tumori cistici biliari per i quali è indicata la resezione epatica. Essi riguardano perlopiù il 5% di tutte le lesioni cistiche isolate riscontrabili nel fegato. Il più delle volte la diagnosi differenziale di cisti multilocalizzate o cisti biliari complicate, emangiomi atipici, amartomi e linfoangiomi può risultare difficile e nella maggior parte dei casi occorre poter differenziare con chiarezza tumori cistici biliari da cisti emorragiche.

CT (tomografia computerizzata) e MRI (magnetic resonance imaging) spesso non possono bastare a dare la diagnosi, ma occorre effettuare FNA (fine needle aspiration) per confermare la presenza di cellule biliari atipiche. Tuttavia, FNA è una tecnica non altamente sensibile e specifica per cui dovrebbe sempre essere utilizzata insieme a tecniche di immagine.
La differenziazione preoperatoria di cistadenoma da cistadenocarcinoma è impossibile ed è necessario ricorrere all’intervento chirurgico in caso si sospetti tumore cistico biliare. Qualora fossero osservate nel parenchima epatico lesioni cistiche multiple, è importante escludere metastasi epatiche, il cui sito principale è il cancro colico. Amartomi multipli biliari (von Meyenburg complex) possono apparire come un miscuglio di lesioni solide e cistiche e possono essere confusi con metastasi cistiche; una forte ed uniforme iperintensità T2 su MRI è solitamente diagnostica, ma, occasionalmente, può essere necessaria biopsia percutanea.
 

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