La fibrillazione atriale parossistica ha lo stesso rischio embolico della fibrillazione atriale permanente

Redazione DottNet | 01/04/2009 12:21

Sono queste le conclusioni di uno studio scandinavo pubblicato su European Heart Journal. Si tratta di uno studio molto interessante data l'alta prevalenza della fibrillazione atriale nelle popolazione. Le attuali linee guida supportano lo stesso trattamento anticoagulante per entrambe le forme di fibrillazione atriale ma nella pratica clinica corrente i pazienti con fibrillazione atriale parossistica ricevono meno frequentemente il trattamento anticoagulante orale continuativo.

Nello studio sono stati inseriti circa 850 pazienti con fibrillazione atriale parossistica e 1100 pazienti con fibrillazione atriale permanente. I pazienti sono stati seguiti con un follow up medio di 3,6 anni. Il rate di stroke ischemico è stato simile per i due gruppi (26 vs 29 per ogni mille pazienti). I pazienti affetti da fibrillazione atriale parossistica avevano un rischio doppio di stroke rispetto alla popolazione generale. Questo rischio si riduce della metà se in trattamento con anticoagulante orale. E' necessario dunque tenere in maggiore considerazione il rischio embolico anche dei pazienti con fibrillazione atriale parossistica ed aumentare il numero dei pazienti in trattamento anticoagulante per ridurre il rischio consistente di Ictus ischemico così come suggerito dalle linee guida.

Abstract
 

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