Ridurre la proliferazione del cancro senza tossicità

Oncologia | Mario Pappagallo | 03/09/2018 10:40

Carcinoma mammario: un integratore alimentare chiamato ciclocreatina potrebbe bloccarne la proliferazione

I ricercatori della Mayo Clinic hanno identificato un nuovo importante meccanismo attraverso il quale il carcinoma mammario HER2 positivo prolifera e hanno scoperto che un integratore alimentare chiamato ciclocreatina potrebbe bloccare la proliferazione del carcinoma mammario HER2 positivo. I risultati sono stati pubblicati su Cell Metabolism.

"Il recettore tirosina chinasi HER2 funziona come un interruttore che accende o spegne le funzioni cellulari. Sembra essere uno dei principali promotori del cancro al seno ed è espresso in modo eccessivo in circa il 25% di tutti i tumori al seno. Anche se alcune pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo migliorano con farmaci come il trastuzumab, alcuni dei tumori risultano resistenti al farmaco", spiega Taro Hitosugi, farmacologo della Mayo Clinic, tra gli autori del lavoro pubblicato. Hitosugi e il suo team hanno cercato soluzioni per risolvere il problema di questo tipo di tumori resistenti ai farmaci. La strategia è stata quella di creare un trattamento diretto contro il metabolismo energetico dei mitocondri, contro il processo con cui le cellule tumorali agiscono per proliferare manipolando l'energia del metabolismo. Hanno così cercato di individuare quali enzimi mitocondriali attivassero le cellule tumorali HER2. E scoperto che HER2 attiva la creatina chinasi mitocondriale 1. Il passo successivo è stato quello di individuare cosa potesse disinnescare o interferire nel meccanismo enzimatico. Arrivando alla ciclocreatina, integratore alimentare utilizzato per esempio in alcune bevande sportive, che agisce contro l'enzima mitocondriale creatinina chinasi 1 riducendo la proliferazione del cancro senza tossicità. I risultati sono stati confermati in topi “umanizzati” con tumori derivati ​​da pazienti HER2 positivi e resistenti al trastuzumab.

"È emozionante vedere la trasformazione di questo studio in una possibile nuova terapia per il trattamento del carcinoma mammario HER2 positivo e resistente al trastuzumab. Sulla base di questi dati, continueremo a lavorare per creare una sperimentazione clinica per sviluppare una ciclocreatina farmaco mirata specificatamente contro l’enzima mitocondriale creatin-chinasi 1", commenta Matteo Goetz, direttore del programma per la ricerca sul cancro al seno della Mayo Clinic.

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