Oltre 3 mld risparmio con controllo ad hoc colesterolo malati cuore

Cardiologia | Redazione DottNet | 01/04/2009 12:58

Un risparmio di tre miliardi e 300 milioni ogni anno dal 2010. E' la cifra, in aumento negli anni,
che il Sistema sanitario nazionale potrebbe evitare di spendere, soprattutto grazie alla riduzione dei ricoveri ospedalieri, se il maggior numero possibile di pazienti con malattie cardiovascolari iniziasse al momento giusto e con il farmaco adeguato una terapia per controllare i livelli di colesterolo.

 

Sono i dati di una ricerca condotta da una task force di camici bianchi ed economisti, su un campione 15 mila pazienti seguiti da medici di famiglia della Fimmg (Federazione italiana dei medici di medicina generale ). Obiettivo: dimostrare l'importanza di prescrizioni adeguate basate non solo sui tagli, ma anche su scelte e investimenti mirati.
L'indagine è stata presentata a Roma, in occasione del lancio dei corsi promossi dalla stessa Fimmg in collaborazione con le Asl, proprio per l'appropriatezza delle prescrizioni nel settore cardiovascolare. "Abbiamo cercato di capire - spiega Vincenzo Atella, docente alla Facoltà di Economia dell'università di Tor Vergata della capitale, che ha coordinato l'indagine - quanto è possibile risparmiare in sanità migliorando l'appropriatezza della prescrizione farmacologica per il controllo del colesterolo in alcuni pazienti con malattie cardiovascolari. E i numeri sono abbastanza interessanti: dimostrano che la prevenzione, anche quando è necessario investire notevoli delle risorse iniziali, paga".
Nel dettaglio, il potenziale risparmio è stato calcolato moltiplicando i costi diretti e indiretti di un evento cardiovascolare per il numero di problemi evitabili, in particolare l'ospedalizzazione e le cure socio-assistenziali, attraverso un'adeguata terapia farmacologica che pure costerebbe di più in una prima fase. "I vantaggi - aggiunge Atella - sarebbero già tangibili a breve termine: già alla fine del 2010 il risparmio sarebbe notevolissimo per il sistema sanitario nazionale, che spenderebbe fino a 3,3 miliardi euro in meno. Nel 2020 il risparmio sarebbe di circa 3,7 miliardi di euro, nel 2030 la cifra salirebbe a 3,9 miliardi di euro e nel 2040 a 4,5 miliardi euro".

 

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