Un panel di esperti boccia la Psa per lo screening del tumore alla prostata

Oncologia | Redazione DottNet | 07/09/2018 14:38

Pochi benefici, andrebbe fatto solo per i soggetti a rischio

A meno che non si sia in una fascia ad alto rischio, ad esempio perchè qualche familiare è stato colpito dallo stesso tumore, lo screening per il cancro alla prostata fatto misurando la Psa non è consigliabile, perchè i benefici sono piccoli e non compensano i danni, come i falsi positivi o la cura di tumori che non darebbero problemi. Lo ha stabilito un panel di esperti che ha pubblicato il parere su Bmj.   La commissione internazionale riunita dalla rivista nel proprio programma 'Rapid Recommendations' ha revisionato la letteratura sul tema, corrispondente a test su 700mila uomini, valutandola sulla base di un sistema che 'pesa' la qualità delle evidenze. La conclusione è stata che, se anche c'è una riduzione delle morti dovuta allo screening, il vantaggio è molto piccolo se paragonato ai chiari svantaggi. "I medici - scrivono - non devono sentirsi obbligati a sollevare il tema con tutti i pazienti, mentre dovrebbero ragionare insieme ai soggetti che invece pensano di fare lo screening".  La raccomandazione, sempre accompagnata da una analisi dei rischi e dei benefici, può invece restare per gli uomini ad alto rischio di tumore, come quelli che hanno familiarità o chi ha origini africane.

 

fonte: Bmj

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