'Sole 24 ore', Bracco vince causa contro GE negli Usa

Redazione DottNet | 01/04/2009 23:13

Il gruppo farmaceutico Bracco vince in tribunale contro il colosso americano General Electric (GE). Il giudice Wolson della Corte federale del New Jersey - riferisce 'Il Sole 24 Ore' - ha stabilito che il gigante Usa ha utilizzato una pubblicità ingannevole per vendere un suo prodotto di contrasto, danneggiando la controllata statunitense del gruppo
milanese.
 

Secondo indiscrezioni raccolte dal quotidiano economico, la sentenza di primo grado ha condannato GE a risarcire 11,4 milioni di dollari a Bracco Diagnostics Inc., inibendo GE dal fare altre pubblicità ingannevoli.
La vicenda inizia anni fa - ricorda 'Il Sole 24 Ore' - quando la società farmaceutica americana Amersham Health, poi 'assorbita' da GE, decide di condurre uno studio su due prodotti di contrasto destinati agli ospedali: Visipaque (un dimero) e Omnipaque (un monomero). Amersham Health voleva capire se fosse migliore il monomero o il dimero che, "costa molto di più", si legge ancora sul quotidiano di Confindustria. Lo studio promuove il dimero, perché non dava reazioni nei pazienti con malattie renali. Amersham Health inizia quindi "negli ospedali una pubblicità martellante, per convincere i primari che il dimero (più costoso) fosse migliore e più sicuro". La pubblicità "lasciava intendere che il dimero commercializzato dalla Amersham Health fosse di gran lunga migliore dei monomeri commercializzati da qualcunque azienda". Fra cui Bracco, che "vende infatti agli ospedali di molti Paesi del mondo (Stati Uniti compresi) prodotti di contrasto monomeri". Così, nel 2003, Bracco avvia una causa al Tribunale federale del New Jersey; poco dopo Amersham Health viene acquistata dal gruppo GE e oggi non esiste più come entità distinta. Ma la battaglia va avanti.
Parte "una partita legale gigantesca", continua 'Il Sole 24 Ore'. "Nel frattempo si rendono disponibili i risultati di sperimentazioni cliniche, che confrontano il prodotto di contrasto di Bracco con quello della General Electric. E il gruppo italiano scopre quello che sperava: i due prodotti sono sostanzialmente equivalenti". Dopo il risultato scientifico quello legale: il giudice condanna GE al risarcimento. Insomma, "Davide ha battuto Golia" e lo ha fatto "a casa sua".

 

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