In Ue ossa fragili costano più di 36 mld euro l'anno

Redazione DottNet | 05/04/2009 15:36

ossa osteoporosi

Il tarlo delle ossa rosicchia il portafogli dei Paesi del Vecchio Continente. Infatti le fratture osteoporotiche impongono un peso finanziario significativo non solo ai singoli pazienti, ma anche ai servizi sanitari, assicurano gli esperti. In Europa è stato calcolato che i costi sanitari totali diretti dell'osteoporosi equivalgono a più di 36 miliardi di euro l'anno.

 

"Una cifra destinata a salire ancora", spiega Adolfo Diez Perez dell'Autonomous University of Barcelona, in un incontro organizzato da Amgen a margine del congresso europeo dedicato alla malattia e in corso ad Atene. Complice l'aumento dell'età media della popolazione e la mancanza di prevenzione.
"Si prevede, infatti, una crescita fino a 76,7 miliardi di euro nel 2050". Le fratture all'anca sono quelle che generano i costi maggiori rispetto agli altri tipi: i pazienti devono essere ricoverati in ospedale anche per lunghi periodi, anche dei mesi. E spesso sono costrette ad utilizzare ausili per muoversi.