Riducendo l'obesità milioni di casi in meno di diabete nel mondo

Diabetologia | Redazione DottNet | 05/10/2018 10:15

Geografia della malattia fino al 2045, possibili meno 500mila malati in Italia

Ridurre il tasso di obesità nei vari paesi del 25%, come indicato dagli obiettivi dell'Organizzazione mondiale della sanità, si tradurrebbe in milioni di casi di diabete in meno al 2045, con una grande riduzione di costi. Lo dimostra uno studio presentato al congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), che traccia la geografia futura della malattia delineando due scenari opposti: cosa accadrà nei vari paesi se da qui al 204 si ridurrà il tasso di obesità, fattore chiave per l'insorgenza della malattia, e cosa accadrà se invece non si farà nulla per invertire l'attuale trend di crescita della patologia.

Lo studio è stato condotto dalla University College di Londra, Steno Diabete Center di Copenaghen e Novo Nordisk ed è stato commissionato dalla partnership Cities Changing Diabetes.   La riduzione del tasso di obesità porterebbe ad un importante cambiamento di trend anche in Italia, con una riduzione dei casi e dei costi, sia pure con una prevalenza della malattia in leggera crescita. Nel 2017, infatti, si contano nel nostro Paese 3,7 mln di diabetici (8,3%) per un costo stimato di 12,7 mln di dollari, ma se il tasso di obesità diminuisse del 25%, nel 2045 i diabetici sarebbero 3,5 mln (9,1%) per una spesa di 12,1 mln di dollari. Al contrario, se non si agirà sul fronte dell'obesità, nel 2045 in Italia ci saranno 4,1 mln di diabetici (10,5%) per un costo di 13,9 mln di dollari.

 

fonte: ansa

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