Indennità di maternità Enpam: ecco i nuovi importi per il 2009

Previdenza | Redazione DottNet | 07/04/2009 13:56

Insieme con i nuovi importi della pensione minima Inps, rivalutati sulla base degli indici di perequazione automatica relativi alla svalutazione registrata da gennaio a settembre 2008, l’Enpam ha provveduto a rideterminare anche gli importi delle indennità di maternità liquidate in favore delle libere professioniste che diventano madri nel 2009.

A differenza infatti delle sanitarie dipendenti, che mantengono nel periodo di 5 mesi di astensione per maternità obbligatoria la corresponsione dello stipendio, le libere professioniste, ai sensi della legge vigente, hanno diritto per i medesimi cinque mesi ad una indennità commisurata al reddito percepito nel secondo anno precedente l'evento da tutelare (nascita, ma anche adozione, affidamento preadottivo ed aborto, ma in quest’ultimo caso per un solo mese).

L’indennità è compresa fra un minimo garantito (corrisposto anche alle professioniste che nell’anno di riferimento non hanno conseguito alcun reddito) ed un massimo, corrispondente a detto minimo moltiplicato per cinque. Già da qualche anno, infatti, per impedire possibili abusi che ne vanificassero la funzione previdenziale, è stato introdotto un tetto massimo a questo istituto.

Per il 2009 il minimo garantito è pari ad € 4.527,12 (importo complessivo riferito a cinque mensilità), mentre il tetto massimo corrisponde a € 22.635,60. Considerando che su queste prestazioni è operata una ritenuta d’acconto del 20% a titolo di imposta, le professioniste potranno percepire un netto compreso fra 3.621,70 e 18.108,48 euro.

Va ricordato che le domande, da presentare con l’apposito modulo scaricabile anche dal sito della Fondazione Enpam vanno presentate entro e non oltre il 180° giorno successivo alla nascita del bambino; le domande tardive non possono essere in alcun modo soddisfatte.
 

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