Cervello italiano in Usa, interessante studio su cacao e diabete

Diabetologia | Redazione DottNet | 04/08/2008 11:35

Una ricerca golosa, ma anche "importante e intellettualmente provocante".

Questo il giudizio di Umberto Campia, 'cervello' italiano al lavoro negli Stati Uniti, autore di un editoriale sullo studio su cacao e diabete, pubblicato sul 'Journal of the American College of Cardiology'. Campia, attualmente primo ricercatore impegnato in due studi clinici finanziati da American Heart Association e MedStar Research Institute (Washington), sottolinea sulla rivista che i diabetici rappresentano una popolazione ideale per lo studio degli effetti dei flavonoli sulla funzionalità delle arterie, perché gli alti livelli di zuccheri nel sangue danneggiano l'endotelio e perché questi pazienti hanno un alto rischio di malattie cardiovascolari.
Qualsiasi terapia che aiuti le arterie a funzionare meglio è dunque potenzialmente importante, dice lo studioso. "L'endotelio è uno dei più vasti organi dell'organismo, mantiene la salute dei vasi e previene blocchi che possono causare infarto, ictus e altri problemi", ricorda. Insomma, lo studio tedesco è "importante e intellettualmente provocante. Ora abbiamo le prove - spiega lo studioso italiano - che iflavonoli del cacao hanno un effetto positivo sulla salute delle arterie. Queste sono le basi di cui avevamo bisogno per dare il via a un più vasto studio prospettico, che esamini l'effetto di queste sostanze anche sul rischio di infarto, ictus e altre serie malattie cardiovascolari".
 

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