Campania: 110 mila diabetici e ipertesi sotto esame da 2002, 1,5 mln risparmiati

Diabetologia | Redazione DottNet | 09/04/2009 16:19

La Regione Campania dichiara 'guerra' all'insufficienza renale: circa 110 mila pazienti con diabete e ipertensione, principali fattori di rischio dell'insufficienza renale, sono stati sottoposti a controlli dal 2002 al 2008. Uno screening che ha portato anche a un risparmio economico stimato in 1,5 milioni di euro in 6 anni. Sono alcuni risultati della collaborazione sperimentata da Nephrocare e dalla sezione provinciale di Napoli della Società italiana di medicina generale (Simg), con i quali la nefrologia campana si è presentata in occasione della Giornata mondiale del rene.
 

Una più attenta prevenzione e una migliore qualità della terapia che consente ai pazienti dializzati campani di accedere al trapianto nella grande maggioranza dei casi con un quadro clinico migliore. "Il malfunzionamento dei reni, spesso asintomatico - spiega in una nota Antonio Dal Canton, presidente della Società italiana di nefrologia - causa conseguenze gravi quali l'ipertensione, patologie cardiovascolari come ictus, infarto e scompenso cardiaco e, nei casi di insufficienza renale cronica, porta alla necessità di sottoporsi alla dialisi per tutta la vita". Ecco che una migliore e più capillare interrelazione tra medici di medicina generale e nefrologi può costituire un vantaggio sia per i pazienti sia per il sistema sanitario nazionale e soprattutto regionale. "L'impegno del medico di famiglia e del nefrologo può conseguire il risultato di migliorare la gestione dell'insufficienza renale cronica, ma per ottimizzare i risultati è necessario far interagire attivamente tutte le componenti sanitarie, politiche e sociali che concorrono alla gestione generale della problematica, in un'ottica di clinical governance", afferma Gaetano Piccinocchi, presidente Simg della provincia di Napoli.

 

 

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