Gene 'sveglia' staminali per curare diabete di tipo 1

Diabetologia | Redazione DottNet | 09/04/2009 16:23

Sono le cellule staminali adulte l'ingrediente segreto della cura che, cinque anni fa, ha permesso a un gruppo di ricercatori americani di curare il diabete di tipo 1 nei topi. Grazie a un gene specifico, infatti, le 'cellule madri' presenti nell'organismo sono state risvegliate e trasformate in 'miniere' di insulina.
 

I ricercatori diretti da Lawrence Chan del Baylor College of Medicine (Usa) avevano utilizzato il gene per indurre le cellule del fegato degli animali a produrre insulina, ma non avevano capito in che modo funzionasse. "Ora lo sappiamo - spiega Chan su 'Developmental Cell' - la riposta è nelle staminali adulte".
Il gene 'chiave', la neurogenina3, è cruciale per indurre le cellule del fegato a produrre insulina, assicurano i ricercatori. Ilteam ha usato un virus 'disarmato' come navicella per liberare il gene direttamente nel fegato di topi diabetici, scoprendo che gli animali
rispondevano alla terapia genica entro una settimana. "Il livello di zucchero nel loro sangue torna alla normalità e resta tale per tutta la vita", prosegue il collega Vijay Yechoor.
Ma in che modo agisce il gene? I ricercatori hanno visto che in una prima fase la neurogenina3 va nelle cellule del fegato mature e le induce a produrre piccole quantità di insulina, sufficienti a ridurre gli zuccheri a livelli normali. Ma dopo sei settimane le cellule del fegato perdono la capacità di produrre insulina
 

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