Una sorgente contro l'infertilità femminile arriverà dalle staminali germinali

Redazione DottNet | 13/04/2009 19:14

E' stato scoperto un tesoro di inestimabile valore nelle ovaie di femmine di topo adulte, una sorgente potenzialmente 'infinita' per la fertilità femminile, cellule staminali germinali, cioè riproduttive, che possono continuare a produrre anche nell'animale adulto nuove cellule uovo (ovociti) e che, quindi, sono potenzialmente un 'antidoto' a sterilità e menopausa.

La scoperta, di Ji Wu dell'università di Shanghai Jiao Tong, sovverte un pò quelle che sono le conoscenze finora acquisite e consolidate sulla riproduzione femminile e potrebbe aprire nuove prospettive nella cura della sterilità e rivoluzionare la vita riproduttiva di una donna che, anche dopo la menopausa, servendosi del suo patrimonio di staminali germinali precedentemente isolate e congelate, potrebbe dare alla luce un figlio. Secondo quanto riferito sulla rivista Nature Cell Biology, le staminali isolate dalle ovaie di topoline adulte sono state impiantate in ovaie di topoline precedentemente sterilizzate che in questo modo sono tornate fertili ed hanno dato alla luce cuccioli sani. Secondo le conoscenze fin qui ritenute valide, le potenzialità riproduttive di una donna sono limitate e decise alla nascita, con la formazione di un numero finito di ovociti che si attiveranno con la pubertà e che, una volta consumati, faranno entrare la donna in menopausa. Mentre nei testicoli è stata inconfutabilmente scoperta una linea di cellule germinali maschili che producono via via nuovo seme, nelle ovaie un'osservazione di questo tipo mancava. I ricercatori cinesi dicono adesso di aver isolato le staminali germinali femminili nelle ovaie di topoline appena nate (di 5 giorni di età) e in quelle di topoline adulte. Inoltre dicono di aver utilizzato queste staminali per curare la sterilità, precedentemente provocata con un trattamento chemioterapico, di altre topoline. Iniettate nelle loro ovaie migliaia di queste staminali, le topoline hanno cessato di essere sterili e, fecondate naturalmente, hanno dato alla luce dei cuccioli sani. Le staminali germinali femminili sono state prima congelate e poi decongelate per essere infine trapiantate nelle ovaie delle topoline sterili, procedura adottata per simulare un trattamento terapeutico che potrebbe essere in futuro eseguito contro la sterilità femminile. Ipoteticamente, se simili cellule germinali fossero trovate anche nelle donne, esse potrebbero essere prelevate, congelate ed utilizzate all'occorrenza. Ciascuna donna potrebbe conservare le proprie in banche apposite, con notevoli vantaggi: per esempio se una donna dovesse essere sottoposta a trattamenti chemioterapici e questo la rendesse sterile, potrebbe comodamente attingere al proprio patrimonio di staminali per tornare fertile. La stessa procedura potrebbe essere adottata per esempio se una donna volesse avere un figlio in menopausa. E' ovvio che si tratta per ora solo di prospettive futuribili che restano ben lontane dalla realtà: in primis bisognerà dimostrare che simili cellule germinali femminili siano presenti e isolabili anche nelle ovaie umane, e poi verificare che siano capaci di produrre una fonte infinita di ovociti fecondabili. Di certo però questa scoperta apre scenari del tutto nuovi per la riproduzione femminile.

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