Usa, attenzione agli integratori: le etichette spesso non sono veritiere

Redazione DottNet | 13/04/2009 19:18

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Vitamine, integratori, sono la moda salutistica del momento, ma fanno davvero bene? Ad aumentare i dubbi, non nuovi sul consumo eccessivo di multivitaminici, arriva uno studio dell'associazione ConsumerLab.com, secondo cui più del 30% degli integratori multivitaminici sul mercato contiene ingredienti in dosi diverse da quelle dichiarate sulle confezioni, e molti sono contaminati da piombo.

Riportato dall'agenzia Reuters, il rapporto dell'associazione, che ha sede presso White Plains, New York, mette in guardia sul consumo di questi prodotti che potrebbero nascondere delle insidie per la salute. I nutrizionisti non si stancano mai di ricordare che prendere pilloline varie di vitamine è inutile se si segue un'alimentazione equilibrata e supplementi vitaminici sono consigliabili solo per alcune categorie di persone. Per gli altri assumere tutti questi integratori non solo è inutile ma può anche avere effetti collaterali. Il rapporto disponibile sul sito di ConsumerLab.com aggiunge un'ulteriore preoccupazione: molti complessi multivitaminici potrebbero non contenere quello che è scritto sulle etichette e quindi essere nocivi. Per esempio un supplemento per bambini esaminato conteneva ben 5000 unità internazionali di vitamina A, quando la dose media giornaliera consigliata è di 1300 e la dose massima tollerabile è 3000. L'eccesso di vitamina A causa problemi alla vista, alle ossa, epatici. In altri supplementi per bambini gli esperti hanno trovato eccesso di niacina e zinco, che provocano problemi cutanei, immunologici e anemia. Due supplementi su tre per uomini contenevano eccesso di acido folico (che aumenta il rischio di cancro alla prostata) e tracce eccessive di piombo. Quelli dedicati a donne e anziani, infine, contengono dal 44 al 66% in meno delle dosi dichiarate di acido folico e vitamina A. attenzione dunque a non eccedere con questi integratori e prediligere il consumo di frutta e verdura.