Tumori: leucemia infantile, comuni infezioni possibile interruttore

Redazione DottNet | 15/04/2009 11:58

Una bomba a orologeria silenziosa, che può innescarsi nell'organismo e scattare entro 15 anni. Gli scienziati dell'Institute of Cancer Research hanno identificato un pericoloso legame tra infezioni comuni e leucemia infantile. In particolare, spiegano sul 'Journal of Clinical Investigation', hanno individuato una molecola, TGF, che l'organismo produce per difendersi dalle infezioni, ma che sembrerebbe stimolare lo sviluppo della neoplasia.

Attiva infatti la moltiplicazione di cellule staminali pre-cancerose, a discapito della controparte sana. La leucemia prende piede nell'organismo quando un gran numero di globuli bianchi prolifera nel midollo osseo, rendendo il corpo incapace di produrre cellule ematiche normali a sufficienza. Gli studiosi avevano già identificato una mutazione genetica - la fusione tra due geni - che può verificarsi nel grembo materno generando cellule pre-leucemiche, ossia cellule che si riproducono nel midollo osseo, attivando appunto una silente bomba a orologeria. Le evidenze suggeriscono che tale mutazione è presente in un bambino ogni 100, ma solo uno su 100 di questi piccoli sviluppa poi la leucemia. La nuova ricerca, guidata da Mel Greaves, punta il dito su una molecola, TGF appunto, che sembrerebbe rappresentare quell'interruttore che induce le cellule sotto accusa a completare il processo di trasformazione che le rende vere e proprie cellule tumorali. E ad innescare la produzione di TGF sarebbe proprio la risposta a una delle tante infezioni che possono colpire l'organismo. "Individuare questo passaggio - spiega Greaves - ci consente di apriredegli spiragli alla messa a punto di misure preventive, come ad esempio la realizzazione di un vaccino ad hoc".

 

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