Terremoto: il pediatra, stress riduce difese immunitarie bimbi

Redazione DottNet | 16/04/2009 15:03

stress varicella

Se nell'emergenza terremoto gli interventi più importanti per i bambini sono suture, medicazioni e gestione dei traumi fisici, "subito dopo è importante occuparsi delle loro patologie. Tenendo presente che i bambini dell'Aquila e provincia vivono in questi giorni una situazione di disagio, con l'abbassamento delle condizioni igienico-sanitarie". Lo spiega Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell'Università di Milano-Bicocca.
 

"Questo, insieme allo stress che riduce le difese immunitarie dei più piccoli, apre la strada, assicura , a un aumento della morbidità fra i bambini che hanno vissuto il trauma del terremoto". "Ecco perché, sottolinea il pediatra, che ha vissuto da volontario negli anni '80 i terremoti in Irpinia e in Abruzzo nel post-emergenza occorrerà controllare e visitare regolarmente i bambini sfollati, per scoprire in maniera precoce i sintomi di eventuali patologie". Non solo. "E' importante attrezzare laboratori analisi per eseguire esami mirati. Ma anche restare in guardia contro alcune malattie infettive tipiche di questo periodo dell'anno - dice Farnetani - che, complici lo stress e le particolari condizioni igienico-sanitarie, potrebbero diffondersi con facilità fra i piccoli abruzzesi". Il pediatra pensa, in particolare, a morbillo e varicella. "E' importante - conclude - procedere alla vaccinazione contro il morbillo dei bambini che non sono stati ancora immunizzati, visto che il picco dell'infezione si registra regolarmente a maggio. E si può pensare anche di proteggere i piccoli dalla varicella".