Pediatria: psicologia, frequente complicità madre in abusi su piccoli

Redazione DottNet | 15/04/2009 12:11

La complicità delle madri in caso di abusi sessuali sui bambini "è una realtà frequente", che non sorprende gli psicologi che si occupano di queste vicende. Lo spiega Marialori Zaccaria, presidente dell'Ordine degli psicologi del Lazio, commentando la terribile vicenda di Matera, dove un uomo abusava delle figlie delle sue due amanti, complici consenzienti. Un caso agghiacciante, per le violenze subite dalle bambine di 6 e 7 anni ma anche perché le madri sembrano avere una parte attiva nell'abuso.
 

"Non sempre il 'consenso' materno, spiega Zaccaria, è così esplicito. Più spesso è un consenso 'muto', dato per mantenere lo status quo ed evitare la rottura di un rapporto con il marito o compagno a cui non possono rinunciare". E non si tratta solo di episodi legati a situazioni di degrado socio-economico "purtroppo situazioni del genere, spiega la psicologa, si registrano anche in strati sociali più elevati. E' un meccanismo che riguarda, più che la pedofilia, la dinamica di coppia. In situazioni particolari, con relazioni e rapporti in sè problematici, chiarisce Zaccaria, la madre offre al suo uomo anche la figlia pur di mantenere in piedi il rapporto 'malato'. Si tratta di relazioni di dipendenza che riescono a sopraffare persino il senso materno". Gli psicologi che si occupano di abuso sui minori registrano, però, anche un fenomeno contrario. "Non mancano i casi, conclude Zaccaria, di madri che, invece, vogliono chiudere una relazione problematica. E per farlo accusano i partner di abusi inesistenti sui figli".


 

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