Studio su 150 bimbi in carcere, solo 14% vaccinato

Redazione DottNet | 15/04/2009 12:46

diagnosi glaucoma

Per quanto riguarda l'allattamento al seno, circa il 70% delle madri di tutti e tre i gruppi d'analisi ha scelto di nutrire il proprio bebè con questo sistema naturale. Ma dallo studio emerge che le donne che vivono in carcere abbandonano l'allattamento per prime, in genere dopo soli cinque mesi, esponendo il bambino a problemi di vario genere.

Ma la differenza che salta maggiormente agli occhi fra i tre gruppi di bimbi è quella relativa alle vaccinazioni: "Non credevamo ai nostri occhi quando abbiamo letto i risultati dell'indagine – confessa Ferrara - e questo perché, se fra i bambini italiani la copertura di
immunizzazione è quasi pari al 100% e fra gli immigrati all'80%, non più del 14% dei piccoli residenti nelle carceri è stato correttamente vaccinato", riporta. "Abbiamo davanti una situazione che chiaramente va migliorata, ma in generale è possibile affermare che l'assistenza terapeutica e preventiva nelle carceri è di buon livello. Non bisogna dimenticare che la maggior parte di questi bambini non avrebbe accesso alle cure se fosse fuori dal carcere. Senza essere frainteso - conclude lo studioso - posso dire che è stato un bene per loro trascorrere del tempo in questi luoghi".