Tumori: Aiom, guarisce 54% malati colon-retto ma screening insufficienti

Redazione DottNet | 15/04/2009 16:07

Aumentano gli italiani che sconfiggono il cancro al colon-retto: ormai il 54% dei pazienti vince la malattia. Resta però alto il numero dei morti: 18 mila l'anno."Troppi, a fronte degli screening e delle terapie oggi disponibili".

A scattare la fotografia del tumore al colorettale in Italia, e a sollecitare i cittadini alla prevenzione, sono gli esperti riuniti per la XVII Conferenza nazionale dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), in corso a Firenze. "Il nostro Paese - spiega Luisa Fioretto, direttore del dipartimento oncologico dell'Asl 10 di Firenze e presidente del summit- può compiere ancora enormi passi avanti, soprattutto nella diagnosi precoce. L'esempio della Toscana - aggiunge - deve farci riflettere: nonostante l'elevato consumo di carne rossa, uno dei principali fattori di rischio per questo tumore, presenta una mortalità in linea con la media nazionale, con 1.600 decessi l'anno. Non solo: chi si ammala ha più probabilità di sopravvivere (59% gli uomini, 60% le donne)". Le ragioni? "Un ottimo servizio di screening e il coordinamento dei servizi di diagnosi e cura oncologica gestito dall'Istituto toscano tumori". Lo screening copre il 51,4% della popolazione eleggibile, con una lieve prevalenza di quella femminile (52,9% contro il 49,2%). "Ma solo 6 regioni raggiungono questo standard e, nel Sud, i livelli sono inferiori al 10%", evidenzia Francesco Boccardo, presidente Aiom. "Il nostro impegno come oncologi clinici - afferma - deve essere teso non solo alla ricerca, per individuare terapie sempre più mirate per il singolo paziente, ma anche alla sensibilizzazione delle Istituzioni, per promuovere una vera rivoluzione culturale. E' inaccettabile che vi siano intere zone del Paese in cui di fatto i cittadini non possano sottoporsi ai controlli preventivi, o debbano farlo a loro spese".

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