Diagnosi differenziale del reflusso gastroesofageo refrattario

Redazione DottNet | 16/04/2009 15:33

diagnosi esofagite reflusso-gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo refrattario è una condizione che si sviluppa quando il reflusso del contenuto gastrico causa fastidiosi sintomi e/o complicazioni. Malgrado la somministrazione quotidiana degli inibitori della pompa protonica, il reflusso sintomatico può persistere, nuovi sintomi possono manifestarsi, e la guarigione dell’ esofagite può fallire.

Infatti, nonostante talvolta le cause di questa patologia dipendano dal paziente stesso che non rispetta la sua terapia o anche da ben definiti fattori farmacocinetici e da polimorfismi genetici, il reflusso non acido può essere il colpevole delle loro esofagiti ma, in ogni caso, i sintomi possono anche non dipendere da esso. La prima indagine da fare nel reflusso gastroesofageo per identificare l’esofagite (esofagite non erosiva/esofagite microscopica) è l’endoscopia superiore che quindi esclude la possibilità dell’ ulcera peptica refrattaria el’ancora meno probabile il cancro.

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