Banca biologica dei gemelli, ecco come funziona

Redazione DottNet | 18/04/2009 15:28

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Sangue, globuli bianchi, siero e DNA: esiste in Italia una Banca biologica ad hoc per i gemelli. Nata da un progetto europeo del 2006, la banca-dati è attiva presso il Reparto di epidemiologia genetica del Centro nazionale dell'ISS.

 La Banca si pone come risorsa strategica per la ricerca eziologica in campo biomedico. Al momento i campioni presenti appartengono ad oltre 1.200 individui, in grande maggioranza gemelli. Il progetto prevede l'arruolamento di volontari che oltre a saliva e sangue forniscono anche informazioni sul loro stato di salute e sullo stile di vita Il materiale raccolto appartiene a soggetti provenienti da diverse aree geografiche di Italia, suddivisi in fasce di età. Tutto il materiale è conservato in contenitori di azoto liquido e in congelatori a -80°. La Banca è dotata di telecamere a circuito chiuso che garantiscono il controllo degli operatori e la sicurezza in caso di fuoriuscita accidentale di azoto. I campioni sono mappati da un software che ne permette la localizzazione e il riconoscimento. Dall'analisi dei Dna conservati nella Banca sarà possibile ottenere risposte scientifiche sulle relazioni tra le nostre caratteristiche biologiche, sia normali che patologiche, e i nostri geni, gli stili di vita e l'ambiente in cui viviamo. L'attività di raccolta del materiale riguarda anche mamme di gemelli con meno di cinque anni. I prelievi sono stati effettuati nell'ambito dello studio dell'acido folico in relazione alle gravidanze gemellari. Scopo dei ricercatori è verificare l'eventuale ruolo dell'acido assunto prima del concepimento e durante la prima fase della gravidanza. Tra le varie iniziative adottate per implementare la Banca, fondamentali si sono dimostrati i raduni che il Registro nazionale gemelli ha promosso in varie città: in totale sono stati più di 200 i gemelli di tutte le età che hanno deciso di donare un campione di saliva da cui è stato estratto il Dna. I campioni biologici raccolti vengono conservati per un periodo massimo di 15 anni: ogni partecipante ha facoltà di esercitare il diritto di recesso dalla Banca in qualsiasi momento richiedendo la distruzione del proprio campione biologico.