Salute: da studio USA 'cartellino giallo' per multivitamine

Nutrizione | Redazione DottNet | 20/04/2009 16:53

Vitamine nuovamente sotto accusa. Questa volta a puntare il dito contro le presunte 'pillole della salute' è un report di Consumerlab. La società newyorkese, dopo aver passato diversi prodotti al setaccio, è infatti giunta alla conclusione che il 30% degli integratori multivitaminici contiene alcuni ingredienti in misura significativamente minore o maggiore di quanto dichiarato.

Dei prodotti multivitamici testati, fra cui tre destinati ai bambini, diversi hanno superato i parametri fissati dall'Institute of Medicine sul contenuto, ad esempio, di vitamina A, acido folico, niacina e zinco, secondo la relazione pubblicata sul sito www.consumerLab.com. In un prodotto per piccoli, per esempio, il contenuto di vitamina A risultava di gran lunga superiore a quanto stabilito e fissato dall'ente. E se nel breve termine esagerare con la vitamina A può portare a nausea o problemi alla vista, proseguire nel tempo può provocare problemi alle ossa o al fegato. Ma non è solo un problema di vitamina A. Anche gli altri componenti trovati in dosi eccessive negli integratori possono causare qualche guaio. L'eccesso di niacina, ad esempio, può indurre rossore della pelle e prurito, mentre il 'pienone' di zinco può provocare anemie o altri deficit immunitari. Nei prodotti testati da Consumerlab destinati agli uomini, inoltre, uno aveva superato il contenuto di acido folico, sostanza che può aumentare i rischi di cancro alla prostata, e un altro è risultato contaminato da piombo. Nel report, infine, alcuni prodotti mostravano un contenuto di vitamine di gran lunga inferiore a quanto dichiarato ai consumatori. Tra chi sbaglia eccedendo e chi invece commette scivoloni in difetto, le 'pillole della salute' analizzate non passano la prova.
 

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