Acido folico e malformazioni congenite: evidenza scientifica e strage di sanità pubblica

Redazione DottNet | 20/04/2009 17:06

In Italia almeno il 3% dei bambini nasce con malformazioni congenite. Il consumo di acido folico (FA) nel periodo precedente al concepimento e durante le prime fasi della gravidanza svolge un ruolo importante nella prevenzione dei difetti del tubo neurale, gravi anomalie nell’embriogenesi del cervello e di altri difetti.

La “Rete Italiana per la Promozione di acido folico” coordinata dal “Centro Nazionale delle Malattie Rare dell’ “Istituto Nazionale Italiano della Sanità” ha elaborato e diffuso una raccomandazione per il supplemento di acido folico durante tutto il periodo che precede il concepimento e durante la gravidanza: “Alle donne in età fertile è raccomandato di consumare 0,4 mg/die di acido folico per ridurre il rischio di difetti congeniti. Il consumo di acido folico dovrebbe cominciare almeno un mese prima del concepimento e dovrebbe continuare per i primi tre mesi di gravidanza. Questa recensione discute di diverse strategie al fine di promuovere l’utilizzo di acido folico durante il periodo che precede il concepimento. Il cibo fortificato, adottato in parecchi paesi come negli USA, ha sollevato preoccupazioni riguardo il rischio di un eccessivo consumo di acido folico che può produrre reazioni avverse come l’insorgenza del tumore. Attualmente, il supplemento di acido folico nel periodo che precede il concepimento e le sane abitudini alimentari sembra essere la strategia più efficace.

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