Effetti della "medicina alternativa e complementare" prodotta da analisi di laboratorio

Nutrizione | Redazione DottNet | 20/04/2009 17:09

Grazie ad uno studio effettuato presso il Dipartimento di patologia ed il Laboratorio di Medicina della “NorthShore University Health System” dell’Illinois (USA), è emerso un dato interessante: l’industria infatti ha investito un cospicuo capitale nell’ultimo decennio sui prodotti a base di erbe.

 

L’enorme successo di questi prodotti è dipeso dalla convinzione che le erbe sono naturali e quindi sicure. Il prodotto a base di erbe sostanzialmente non è regolato ed i produttori non sono obbligati a rispettare in maniera vigorosa le norme di buona preparazione (GMP). Variazioni di prodotto lotto dopo lotto, la presenza di metalli pesanti, l’avvelenamento da pesticidi e anche i medicinali contaminati sono problematici perla buona riuscita del prodotto. L’insieme di tutti questi problemi di fabbricazione sono, sia per le forme medicinali classiche sia per quelle alternative, interazioni che possono causare l’induzione o l’inibizione del citocromo. E’ importante che i medici informino bene i loro pazienti circa le proprietà e le potenziali reazioni avverse che queste erbe potrebbero causare. Le erbe, com’ è risaputo, sono state utilizzate per migliaia di anni e hanno garantito indubbiamente benefici alla salute. Tuttavia, attualmente sono necessarie ulteriori analisi cliniche di laboratorio e ricerche per comprendere le problematiche provocate dalle interferenze dei vari meccanismi d’azione.

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