Esercizi farmaceutici: no alla legge Gasparri-Tomassini

Redazione DottNet | 21/04/2009 16:59

parafarmacie

Il ritiro del disegno di legge Gasparri-Tomassini. E' quanto chiedono la Federazione esercizi farmaceutici e il Movimento nazionale liberi farmacisti in una lettera aperta inviata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

La lettera, che sarà pubblicata a pagamento sui quotidiani Libero e Avvenire, denuncia l'obiettivo del progetto di far chiudere oltre 2750 parafarmacie con la conseguente perdita di 5000 posti di lavoro e l'intenzione dei firmatari del disegno di legge di far vendere alcuni farmaci d'automedicazione senza la presenza del farmacista. Le due associazioni, dopo aver ricordato i meriti delle parafarmacie nel contenimento del costo dei farmaci, sottolineano di ''non voler aiuti economici o particolari sostegni economici, ma solo di esser posti nelle condizioni di poter lavorare''. Al Presidente del Consiglio vene quindi chiesto di ''bloccare il progetto per evitare che gli esercizi siano chiusi attraverso logiche che rispondono solo ad egoismi corporativi in un momento di crisi economica per il nostro Paese''.
''Sono profondamente sorpreso dalla lettera che la Federazione esercizi farmaceutici e il Movimento nazionale liberi farmacisti hanno inviato al Presidente del Consiglio. Nei nostri disegni di iniziativa parlamentare, non c'è nessun atto contrario alle parafarmacie, ma c'è anzi l'obiettivo di raggiungere con soddisfazione di tutti una migliore distribuzione farmaceutica''. Lo afferma in una nota il senatore del Pdl e presidente della commissione Sanità, Antonio Tomassini. ''Puntiamo ad una distribuzione più capillare - spiega - anche nelle zone disagiate con la previsione dell'apertura di nuove farmacie rispettando, però, un nostro principio assoluto: il farmaco sottoposto a ricetta va affidato esclusivamente alla distribuzione nelle farmacie''. Tomassini conferma che ''su iniziativa del sottosegretario alla Salute, Fazio, presso il ministero è stato aperto un tavolo di confronto al fine di conciliare le esigenze di tutti e anche quelle delle parafarmacie''.