Studio, 13% visite Isf in studi medici è incompleto

Aziende | Redazione DottNet | 24/04/2009 12:42

Il 13% delle visite effettuate dagli informatori scientifici del farmaco (Isf) negli studi medici degli Stati Uniti è incompleto: ciò significa che la richiesta di appuntamento prefissata dall'Isf non è stata soddisfatta, soprattutto perché il numero di visite è stato limitato e il 'camice bianco' non accetta di parlare con più di un 'tot' di informatori ogni giorno.

Tutto ciò - sottolinea uno studio della società di consulenza Zs Associates - si riflette in perdite per l'industria pari a oltre due miliardi di dollari, ma nonostante questo le aziende farmaceutiche continuano a investire risorse per far effettuare visite ai loro Isf
soprattutto negli studi mai 'battuti' prima.
"Molti dirigenti di azienda sanno che esiste un certo margine di perdita nel pianificare le visite ai medici" sottolinea Chris Wright, a capo di Zs Associates, ma nonostante ciò si continua a credere nelle opportunità offerte da questo tipo di promozione. Analizzando i dati di oltre 35 mila Isf di 125 società diverse e i loro contatti con 325 mila medici di medicina generale o specialisti, Zs ha rilevato che il 23% dei medici consente un 'accesso medio': questo gruppo accetta cioè gli informatori, ma è ancora difficile da raggiungere e nel 50% dei casi rifiuta la visita. Il 6% del campione accetta invece un 'accesso basso', con visite rarissime.
 

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