Dall'Espresso: farmaci all'avanguardia

Farmaci | Redazione DottNet | 27/04/2009 10:35

Come e più del tamoxifene

 I nuovi farmaci da impiegare nella prevenzione delle recidive del tumore al seno dopo l'intervento, gli inibitori delle aromatasi e, in particolar modo, il letrozolo, abbassano il rischio di morte anche se dati da soli, senza il progenitore. Si stanno facendo sempre più chiari i contorni di questa categoria di farmaci introdotta ormai da alcuni anni per la terapia adiuvante dei tumori della mammella positivi agli estrogeni. Proposti inzialmente come supporto al tamoxifene, o in seguito ad alcuni anni di terapia con lo stesso, ora sono messi alla prova anche da soli, subito dopo l'intervento. Uno degli studi di questo tipo più attesi, condotto su quasi 5 mila donne in 27 paesi (mille in Italia), è il Breast International Group 1-98, i cui risultati sono stati presentati all'incontro di San Gallen, in Svizzera, dedicato esclusivamente al tumore al seno. Secondo le ultime elaborazioni il letrozolo, dato da solo per cinque anni, ha ridotto il rischio di morte per una recidiva del 13 per cento in più rispetto al tamoxifene, un valore che è salito al 19 per cento dopo l'esclusione delle donne che non erano state pretrattate con quest'ultimo. Alla categoria degli antiaromatasi appartengono anche anastrozolo ed examestane.

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