Fumo: due geni moltiplicano rischio cancro, bronchite ed enfisema

Redazione DottNet | 27/04/2009 14:17

Fumare fa male a tutti, ma a qualcuno fa peggio. Uno studio internazionale ha individuato due varianti genetiche che moltiplicano il rischio di bronchite cronica, enfisema e cancro al polmone negli irriducibili della sigaretta.

La ricerca, frutto di una partnership pubblico-privata e pubblicata online su 'Plos Genetics', è guidata da scienziati della Duke University di Durham, Stati Uniti, e del gruppo farmaceutico britannico GlaxoSmithKline (Gsk). Secondo gli autori, la scoperta porterà a test diagnostici e terapie su misura. Gli studiosi hanno utilizzato la tecnica di indagine 'Genome Wide' che permette una scansione completa del genoma, spiega Gsk in una nota. E mentre finora l'unico fattore noto di rischio genetico per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco, sigla che comprende tra l'altro bronchite cronica ed enfisema polmonare) era una mutazione presente solo nell'1-2% dei pazienti (il deficit grave di alfa-1 antitripsina), "le varianti genetiche individuate sono estremamente comuni nella popolazione generale", sottolinea Sreekumar Pillai, principale autore e genetista di Gsk. "Una di queste, chiamata in termini tecnici CHRNA 3/5 - precisa - appare correlata a un aumentato rischio di distruzione del tessuto alveolare tipica dell'enfisema polmonare". E "anche l'altra variante genetica che abbiamo riconosciuto (HHIP) - dice - contribuisce fortemente al danno alle vie aeree. Lo studio prova che le alterazioni genetiche individuate sono alla base di due potenziali meccanismi di insorgenza della Bpco, fino ad ora solo ipotizzati, ma mai provati".

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